Cassiera infingarda non rubarmi!

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un lamentoso post opera dell’indispettito Maxlee. Un periodo d’oro per supermercati e casse questo: siamo già a tre post anti-spesa in pochi giorni. Ah, i dolori del cittadino moderno! (Zave)

Odio fare la spesa. I motivi sono tanti, ma quello più fastidioso arriva al momento di uscire dall’esercizio. Quando succede di dover passare dall’uscita “senza acquisti”, con quel guardiano in pseudo-divisa che ti osserva con l’occhio clinico, cercando di scannerizzarti l’animo… e anche se sai di essere una persona onestissima, tendi a sentirti in imbarazzo lo stesso. A momenti ti cali le braghe per dimostrare che il bozzo nei pantaloni è offerto da madre natura e non da chissà quale merce imboscata tra le cosce.

Peggio quando riempi il carrello e devi esporre tutta la tua vita alla cassa, dall’alimentazione che ingurgiti quotidianamente, alla presenza di pruriti intimi, dalla lotta contro la forfora alla tua predilezione per questa o quella bevanda alcolica, per non parlare delle merci “commissionate” magari dalla tua compagna a cui devi comprare giusto quei treventimila attrezzi rosa, che nonostante l’anno del duemila, da maschio, ancora t’imbarazza governare.

E soprattutto odio estremo per le commesse che non si limitano a fare il loro lavoro e magari ti fottono i punti spesa o peggio le figurine, perché sei maschio adulto e non ti servono o di sicuro non ci capisci una mazza di tutti quei cosi extra in regalo. Così dopo la tensione accumulata per la violazione della tua privacy, imbustando rapidamente la tua merce, sbotti in un istintivo “no!” alla domanda “fai la collezione dei Puffi?” mentre ti guardi intorno scuotendo la testa verso gli altri omini in fila dietro di te come dire “ehi, i puffi… pruff, mica sono un bimbo eh, che domande mi fa questa… e perché poi?!?”.

Il tutto per poi trovare risposta durante il percorso fino all’auto immaginando che lo scopo era quello di “offrirti” qualcosa riguardo “sti Puffi” e rammaricarti all’idea che avresti potuto ottenere riconoscenza aggratis da tua nipotina se solo quella dannata cassiera Conad avesse fatto semplicemente il suo lavoro.

Ok, l’autore del suo male pianga se stesso eccetera, eccetera, fatto sta che mi chiedo: devi darmi quelle dannate bustine di figurine ogni dieci euro di spesa, allora dammele e basta, no? Cosa chiedi? La sera quando vai a casa t’intaschi tutto ciò che sei riuscita a fottere agli ignari clienti o allocchi come il sottoscritto, sarai pure felice della tua grande scaltrezza, ma la realtà è che NON HAI FATTO BENE IL TUO LAVORO. Perché ti pagano per quello, ti pagano per darmi questi caspita di Puffi, tipo allungare la mano metterli sulla mia insieme allo scontrino e basta.

Non ti spettano, non sono tuoi, non devi neanche provarci; ché poi da maschio adulto e fesso possa pure appicciarli inscenando un rito vudù con l’intenzione di estinguere tutte le persone di colore blu… a te non deve interessare. Fai il tuo dannato lavoro o vai via dal mio mondo.

A margine in zona “commessi che si fottono le cose” i centesimi del GameStop. Vogliamo parlarne? Ma anche no. Resta il fatto che un cent qui e un cent là non restituito su migliaia di euro, i fondi fuori cassa sono belli che fatti. Ora sono diventati pure due perché hanno abbassato a “0,98” lo stacco dal prezzo pieno che chiaramente paghi ugualmente. Dammeli senza farmi sentire un pezzente ad insistere per averli, mi spettano, sono miei, oppure vai via pure te.

2 commenti

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2 risposte a “Cassiera infingarda non rubarmi!

  1. Iron84

    >gamestop
    >comprare
    >ahahahahahno.

    come variazione sul tema, propongo le commesse della farmacia che non ti dicono cosa è detraibile e cosa no.

  2. Comunque io la carta fedeltà l’ho fatta, cioè, fanculo, ormai mi ero stancato di sentirmela chiedere ogni cristo di volta che mi presentavo alla cassa, soprattutto quando al mio “no” la cassiera passava puntuale la sua, di carta punti (che ricordiamo, essendo dipendente non potrebbe nemmeno avere). Però da me, nell’ipermercato che su diverse guide consumatori viene citato come il più economico d’italia, per quanto riguarda le altre cose le cassiere sono oneste: ogni volta, dopo aver fatto la spesa, insieme allo scontrino ed alla ricevuta del bancomat mi ritrovo un’altra sessantina di buoni sconto da 0,50€ su mietitrebbie da compagnia, brache contenitive ed altra merce senza la quale non saprei come vivere. E sono ogni volta felicissimo che la mia fedeltà venga riconosciuta.

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